Al telefono con Cristina Gabetti: “L’ecologia non è una cosa da intellettuali”

Grazie alla collaborazione con una rivista toscana d’approfondimento (Doc Toscana edito da Polistampa) ho avuto la possibilità di entrare in contatto con Cristina Gabetti, la giornalista che segue la rubrica Occhio allo spreco su Striscia la notizia. Dovevo farle un’intervista sul concetto di spreco che lei ha efficacemente definito come “l’eccesso, il risultato di una lunga catena di azioni inconsapevoli”.
Trovo che le donne con le idee chiare – poche lo riconosco! – abbiano veramente una marcia in più. Cristina in questi giorni ha lavorato ininterrottamente al Milano green festival presso la Galleria Venti Correnti dove ha tenuto alcuni laboratori e assistito l’organizzazione.
Ecco alcune delle domande/risposte in anteprima dell’intervista, che potrete leggere per esteso sul prossimo numero di Doc Toscana di maggio.

Credi veramente che le piccole azioni dei singoli possano salvare il pianeta?
Credo siano fondamentali per innescare un meccanismo. Nel senso che l’azione del singolo ha cumulativamente un valore importante. Se provi a fare un esperimento e metti da parte tutti gli imballaggi che inconsapevolmente ti porti in casa, poi vedi in una settimana che cosa si accumula. Moltiplicalo per tutti i mesi dell’anno e per tutti gli anni che viviamo, e già hai un’incidenza forte. Ogni singolo, poi, è in grado di influenzare le persone che frequenta. Così si crea una domanda diversa, sia al mercato che ai nostri politici. Ho scelto questa strada perchè è l’unica nella quale posso sentire di fare la differenza.
Non c’è il rischio di spostare l’attenzione rispetto ai problemi più gravi, come quelli delle emissioni industriali?
È un errore credere che la soluzione sia una sola. La chiave è una sinergia di tante soluzioni: una maggiore trasparenza da parte delle industrie, maggiori investimenti in ricerca e sviluppo, un marketing diverso e soprattutto una classe politica diversa. Io, però, non faccio politica e non sono nemmeno un impresario o uno scienziato.
Cosa pensi della politica italiana in ambito energetico?
Penso che sia un peccato investire energie e risorse nel nucleare quando comunque il problema delle scorie non è ancora risolto e rischia di farci perdere l’opportunità immensa che abbiamo di produrre energia dalle fonti rinnovabili. Senza contare che il 57% dell’energia che utilizziamo in casa viene sprecata. Io credo che investendo in riqualificazioni energetiche e arginando gli sprechi, avremmo sicuramente l’energia necessaria.
Cosa pensi dell’ecologia urlata alla Beppe Grillo?
Preferisco l’impegno più genuino da parte dei tanti, e meno visibili. Penso sia importante la denuncia, perchè il buonismo eccessivo non ci porta da nessuna parte. Però sovente nella critica si perde il lume della speranza, si disperde la proposta che può portare a un cambiamento. C’è moltissima denuncia da fare, ma finchè non crei una catena forte di azioni efficaci e positive, non si raggiunge alcuna prospettiva di cambiamento reale. La protesta urlata porta l’energia molto nella testa. Ma l’ecologia non è una cosa da intellettuali. I nostri politici sono per la maggior parte una classe di urlatori, ma al cittadino così arrivano solo una montagna di discussioni e proteste. Alla fine le proposte bisogna andarle a cercare con il lumino.
Quanto pensi abbia influito la carriera di tuo padre nelle tue azioni? (Gianluigi Gabetti è stato ex vicepresidente della Fiat, ndr) Dal mondo industriale di tuo padre alla tua ecologia: come ci sei arrivata?
Mio padre mi ha cresciuta trasmettendomi i valori fondamentali del rispetto e della conoscienza. Da uomo molto colto, ci ha sempre incoraggiato a non essere superficiali e approssimativi. Fondamentale è stata anche l’opportunità che mi ha dato di studiare in America. Dall’esperienza universitaria che ho fatto negli Stati Uniti ho portato a casa soprattutto un modo diverso di pensare, di fare ricerca e approfondire. Ci ha sempre incoraggiati a esprimere la nostra unicità, quello che siamo, facendoci apprezzare la libertà come una sfida. Non credo che la sua carriera sia così distante dalla mia, dalle mie scelte. Anzi, mentre facevo ricerca per il primo libro che ho scritto ho scoperto che la Fiat è la prima casa automobilistica più ecologica d’Europa. Rimasi sorpresa perchè non era una cosa che avevo mai sentito dire da mio padre e non era nemmeno una cosa che al tempo loro pubblicizzavano. Tra di noi le discussioni sono sovente animate: in tante cose siamo d’accordo, in tante altre non lo siamo.
Essere ecologista è di destra o di sinistra?
Questo è un altro problema, tutto italiano. La cura dell’ambiente non ha distinzione nè di razza nè di età. Non ha colore politico, nè di classe sociale. Se non invertiamo la rotta ne soffriremo tutti. Ricchi e poveri.

Fuori Salone: tutti gli eventi di martedì 13 aprile

Dieci eventi per il primo giorno della design week:
1- Cocktail di apertura della mostra di lampade Luce dal lino, con diversi stilisti che hanno collaborato alla creazione dei prodotti esposti (Agatha Ruiz de la Prada, Roberto Cavalli, Elio Fiorucci e diversi altri). Al Salumaio, via Montenapoleone 12. Ore 19-22.
2 – Inaugurazione della mostra, tra arte e design, Jannelli&Volpi 2010. Scenografica, oltre alla gallery, la Wallpaper factory Hall, dove sono protagonisti i nuovi wallcovering J&V. L’illuminazione è affidata, per i giochi di luce, alle avanzate tecnologie di SG lighting. Ogni giorno della design week il private lunch con Paolo Franchi, chef appassionato de Il Castello Ricevimenti, verrà servito nelle ceramiche collezione Marimekko e l’aperitivo serale di Cosmo-Cocktail Service Mobile in packaging ‘limited edition’ Essent’ial per Jannelli&Volpi. Negozio J&V, via Melzo 7 – Dalle 18 alle 20
3 – Cocktail party organizzato da Bonaldo. Per l’occasione saranno presenti i seguenti designer: Matthias Demacker, autore del tavolino Pebble; Mario Mazzer, autore della lampada Tree Light e della libreria Babel; Max Piva, autore del tavolino Mr Hide. Seventy store di via Manzoni – Ore 18.30
4 – Apre la mostra Start: dodici giovani realtà creative si confrontano in un allestimento progettato ad hoc per consentire la massima libertà di espressione del singolo ma in grado di recepire la forza di comunicazione di una vera e propria collettiva di idee. Via Tortona 14 – Ore 18 (aperto tutti i giorni)
5 – Serata Metropolis paints for lifestyle all’insegna di un viaggio nella Berlino postmoderna con cocktail e djset. Segue l’appuntamento con la metropoli di New York il 16 sera e con Istanbul il 17 aprile. Metropolis – Ivas, via Voghera 24 – Dalle 19.30 alle 23
6 – Innovation Party di inaugurazione dell’appartamento Lago: l’azienda per l’occasione apre le porte di un appartamento “laboratorio” completamente arredato con i mobili Lago lanciando una nuova modalità di marketing distributivo. Ospiti dell’appartamento la redazione di Wired Italia, Domus Academy, Asus, Listone giordano che proporranno eventi e workshop – Via Brera 30, secondo piano – su invito ore 20 (l’appartamento resterà aperto tutti i giorni)
7 – Inaugura la mostra Decò + Design Plaza: 46 progetti di giovani designer e le imprese lombarde che ne stanno realizzando i prototipi. World Join Center – Ore 19.30/22
8 – Apre la mostra di Simone D’auria: l’eclettico architetto mostrerà Zoolight, installazioni luminose che ricordano animali, autoalimentate da pannelli solari, una collezione attenta all’ambiente, realizzata con materiali di recupero metallici. Partendo dal recupero degli scarti delle impiallacciature dei mobili, per definizione molto sottili, ricche di venature e di straordinaria elasticità, D’Auria modella e assembla il legno creando lampade. Triennale Bovisa, Via Raffaele Lambruschini 31 – Ore 18
9 – “Not for every one, only you who want the very best” è il titolo del ciclo di appuntamenti proposti dalla famosa azienda svedese Hastens, produttrice di letti artigianali realizzati unicamente con materiali naturali. Si parte martedì con l’incontro con Fabrice Leclerc, docente di Green Management e Luxury Brand e grande esperto di green design. Il 15 con la presentazione di Hästens Conversation Sofa, creato dal designer indiano Satyendra Pakhalé. Hästens Store di Milano in via Barellai 2 – Ore 20
10- Se in metropolitana vi fermasse qualcuno per chiedervi di svuotare le tasche non prendete paura. Scontrini, foglietti e biglietti scaduti potranno bastare: l’obiettivo è rinverdire un albero spoglio con i volantini e tutti quei pezzetti di carta che ci portiamo a presso ogni giorno. L’iniziativa Re+action è una delle campagne di sensibilizzazione promosse dal Milano Green Festival, che si terrà durante la design week (dal 13 al 20 aprile) alla Galleria Venti Correnti. Martedì 13 alle 18 è previsto lo Switch party inaugurale, durante il quale sarà possibile ammirare gli oggetti di uso comune “reinventati” di Giovanni Scafuro, le lampade costruite con vecchi giornali della brasiliana Grace Ivo e l’arte di strada di Antonio Salviani, realizzata con materiali di recupero raccolti per le vie della città.