Non andate in via Tortona, non ne vale la pena

Ragazzi, sono stata un po’ bacchettona, lo ammetto. Ma leggetevi l’ultimo articolo che ho scritto per il Sole 24 Ore sul fuori salone.

So che può anche essere divertente sbevazzare fino a mattina pagando lattine di birra a un euro e 50… riconosco che il pezzo è un tantino polemico contro la movida… ma qui il punto non è movida si o movida no. (anche perchè la mia risposta sarebbe sempre si!). Il punto è riconsocere che una zona come Tortona che si è fatta il nome proprio per tutto quello che è sempre stata in grado di offrire durante il fuori salone, oggi sta cambiando volto. L’altra sera alle 21.30 non c’era veramente più niente da vedere in Tortona, bisogna dirlo. Design zero, eventi conclusi, alcol tanto per le strade intasate di giovani. I pochi showroom rimasti aperti quasi quasi chiudevano le porte (con tanto di body guard) per non fare entrare ondate di ragazzi ubriachi… Non metto in discussione che per tanti giovani sia un’ottima occasione per vivere finalmente milano in modo diverso (me compresa!), non metto nemmeno in discussione che alcuni grandi marchi continuino ad esporre lì… ma è incontestabile affermare che di sera resti solo una sagra di paese. Sicuramente si trovano ancora delle cose interessanti da vedere, e sicuramente la zona catalizza ancora le menti e i laboratori creativi della città. Senza porre dei limiti o dei paletti al degrado, però, si rischia di perdere questo immenso patrimonio… o quanto meno di disperderlo.

Anche il trasloco dell’appartamento Lago a Brera è un segnale… così come i tanti cartelli affittasi che ho trovato per le strade: quest’anno tortona non è riuscita ad affittare tutti gli spazi che ha a disposizione. Chi affitta, compreso il portale Milanolocation.it, non registra più il tutto esaurito in Tortona. Sarà un segnale?

Mi è anche stato fatto giustamente notare che la strada alternativa alla passerella i milanesi la conoscono da anni, ma che è un tantino più lunga. E i non milanesi? Restare intasati per mezz’ora senza via di scampo, quando c’è una strada alternativa e nessuno lo sa, è davvero assurdo 🙂 mettere un cartello con delle indicazioni?

Ecco tutte le foto che ho scattato, comprese quelle ai vuoti di bottiglia che formano un tappeto in via Tortona.

Dal parrucchiere all’ottico, sconti e tariffe speciali per la design week

Sono passate solo due serate. E la design week è appena all’inizio. Eppure per le strade ne ho già viste di tutti i colori. Dal paletto rivestito con un tocco di design, fino alle stanze d’alluminio in Statale.

Come ogni anno la partecipazione della città è massima. Tutti si attrezzano per organizzare un evento, qualcosa che possa attirare l’attenzione. Non dimentichiamoci però che si tratta di Milano, quindi ogni occasione è ghiotta per fare business. Lo sanno benne i negozianti e gli esercenti di zona Tortona e dintorni. Come scrivo oggi sul Sole24ore.com nessuno rinuncia a fare affari in modo facile. Microbusiness mordi e fuggi, happy hours e menu speciali…
Gli scaffali all’ingresso delle librerie in centro in questi giorni sono tutti monotematici: la casa-museo, gli arredi e il design a 360° riempiono le vetrine e in alcuni casi i prezzi sono scontati per l’occasione.
In particolare se amate lo shopping fatevi catturare dai negozianti di via Vigevano: aperti fino alle 22 o mezza notte – in base alle scelte dei singoli commercianti – offrono sconti speciali per l’occasione. Un negozio di scarpe regala un paio di espadrillas o infradito ad ogni acquisto; l’ottico è disposto a fare il 30% di sconto ai residenti in zona “compresi i parenti allargati” (precisa il titolare, ndr); l’erboristeria fa il 10% in meno agli abitanti del quartiere; il parrucchiere pubblicizza una promozione particolare per taglio e piega. Sono davvero in pochi a non partecipare: anche l’internet point offre tariffe speciali.

Qui potete vedere un po’ di foto che ho scattato ieri sera.